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Chi siamo
Il comune di Gorgonzola (gemellato dal 2003 con il paese di Ambert situato nella regione dell’Alvernia (F) dove si produce la Fourme d’Ambert un formaggio molto simile al gorgonzola) è collocato a Nord Est di Milano da cui dista 19 km., ha una popolazione di circa 18.400 abitanti, è attraversato dal canale Martesana che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo economico e sociale del territorio fintanto che non si sono affermati altri mezzi di locomozione.
La condotta di Gorgonzola è nata nel 2006, in un territorio ricco di storia e di tradizioni legate principalmente alla campagna, con l'intento di salvaguardare quell’identità culturale e gastronomica unica e irripetibile della nostra zona rivolgendosi non solo agli appassionati dell’enogastronomia, ma anche a tutti coloro che cercano il corretto rapporto tra il cibo e l’ambiente che ci circonda.
Si intende pertanto rivalutare con iniziative storico-cultural-enogastronomiche il territorio della Città di Gorgonzola che:
- ebbe le sue origini da un piccolo insediamento di origine celtica per assumere con il passare dei secoli sempre maggior importanza ed influenza partecipando attivamente ai fatti che hanno caratterizzato ogni epoca della storia lombarda in particolare ed italiana in generale;
- nella finzione letteraria de “I Promessi Sposi” Alessandro Manzoni volle che Renzo, fuggiasco da Milano, si fermasse in un’osteria di Gorgonzola, sottolineando indirettamente il ruolo di primo piano che il borgo aveva;
- diede origine (alcuni testi affermano intorno al XV secolo) allo “stracchino di Gorgonzola” meglio definito poi dal suo sinonimo di “stracchino verde” per raggiungere poi con il nome di gorgonzola grande diffusione e fama anche oltre i confini nazionali.
La Condotta di Gorgonzola intende predisporre dei percorsi di educazione e conoscenza al gusto organizzando periodicamente: incontri conviviali, cene a tema, degustazioni di vino, di prodotti gastronomici di qualità, viaggi, seminari su argomenti specifici (avvalendosi anche della collaborazione di esperti del settore) con l’obiettivo di promuovere la filosofia Slow Food a livello locale e diffondere la cultura del vivere bene e della qualità della vita nel rispetto di una Gastronomia "Buona, Pulita e Giusta".
Si impegna cioè sul fronte della tutela della biodiversità, dell'alimentazione sostenibile, della valorizzazione delle piccole produzioni di qualità, della filiera corta e della promozione del diritto al piacere inteso come consumo sobrio e consapevole del cibo e delle bevande.