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Chi siamo
Cari soci,
la vicenda della semina illegale di mais transgenico in Provincia di Pordenone non è ancora giunta al suo epilogo.
Da settimane Slow Food Italia e le altre organizzazioni della Task Force per un’Italia Libera da Ogm chiedono al Governo, al Parlamento, alle autorità locali friulane e alla magistratura di intervenire per distruggere il campo. Come fece nel luglio 2003 l’allora Presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo. Un pugno di agricoltori ha compiuto una grave violazione della legge con una forzatura le cui conseguenze sulla nostra agricoltura potranno in futuro rivelarsi molto gravi. E ancora nessuna delle autorità competenti ha avuto il coraggio di prendere l’unica decisione possibile.
Gli Ogm mettono a rischio l’ambiente, la biodiversità, l’economia agricola e non sono sicuri nemmeno sul piano della salute umana. L’abbiamo scoperto martedì 20 luglio a Roma, durante un convegno all’Ara Pacis (sulla home page del nostro sito trovate maggiori informazioni) al quale hanno partecipato molte università italiane, raccontando le loro indagini e ricerche.
Gli Ogm sono una tecnologia obsoleta, anti democratica e pericolosa: solo l’enorme quantità di denaro che muovono (a beneficio di pochi) fa sì che non siano ancora stati abbandonati.
Noi continuiamo la nostra battaglia e con le altre organizzazioni della Task Force ieri abbiamo scritto al Presidente Napolitano.
In ALLEGATO trovate il testo della lettera: vi chiediamo di sottoscriverlo e inoltrarlo al Quirinale () e vi chiediamo di diffonderlo a tutti i vostri contatti.
Ne va del nostro futuro.
Grazie per l’aiuto.
Roberto Burdese
Presidente Slow Food Italia
Guarda la video intervista di Roberto Burdese su: http://www.youtube.com/SlowFoodItalia
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